L’Ammiraglia 2026 prende il largo nel nome di Straulino e della cultura del Mare Adriatico

La nuova edizione de L’AMMIRAGLIA è pronta a salpare verso le rotte adriatiche in onore di Agostino Straulino, leggendario campione olimpico della vela, uomo di mare e simbolo identitario dell’Adriatico orientale, nato a Lussinpiccolo e divenuto figura di riferimento internazionale della marineria italiana.

Si è svolto oggi a Chioggia un incontro di coordinamento nella sede dell’Associazione 7 Mari, con il Presidente Oscar Nalesso insieme a Paolo Sambo, il Presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Chioggia Antonello Cisotto con il Consigliere Luciano Penzo, il Presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario e il Coordinatore di Europa Adriatica Nordest Vittorio Baroni.

Nel meeting tutti i partecipanti hanno convenuto sull’opportunità di sviluppare insieme le potenzialità offerte dal mare con l’obiettivo di creare sinergie operative, consolidando una visione che guarda alla nautica, alla cultura marittima, alla formazione e alla cooperazione adriatica come leve concrete di sviluppo territoriale. A tal riguardo è stato formato un gruppo di lavoro con focus sulla regata L’AMMIRAGLIA tra Veneto, Istria e Quarnero, nonché sulla promozione di iniziative condivise nell’ottica della crescita della cultura del mare.

L’incontro di Chioggia assume un significato particolare perché mette in rete soggetti che, ciascuno con una propria identità, rappresentano oggi un patrimonio importante per il rilancio della vocazione marittima dell’Alto Adriatico tra Italia e Croazia.

L’Associazione 7 Mari si è infatti affermata nel tempo come una realtà capace di promuovere eventi e riflessioni dedicate al mare, al mondo della navigazione, alla memoria marinara e al coinvolgimento delle nuove generazioni, con una chiara impostazione culturale e civile. La sua azione ha contribuito a riportare Chioggia al centro di una narrazione che vede nell’Adriatico non un confine, ma uno spazio di relazione e appartenenza.

Allo stesso modo, la presenza della Lega Navale Italiana di Chioggia conferma il valore di un presidio storico della marineria cittadina. La sezione clodiense si colloca nel solco di una tradizione che a Chioggia ha sempre intrecciato sport nautico, educazione al mare, promozione della navigazione e radicamento nella comunità locale. La partecipazione della Lega Navale rafforza la volontà di portare nella costruzione de L’AMMIRAGLIA un contributo fatto di esperienza, conoscenza del territorio e spirito di squadra.

Di particolare rilievo la partecipazione dello Yacht Club Venezia che opera in tandem con Europa Adriatica Nordest per la nuova edizione de L’AMMIRAGLIA in una prospettiva progettuale che unisce tradizione e visione contemporanea, con l’obiettivo di far crescere una regata capace di essere al tempo stesso evento sportivo, racconto identitario e piattaforma di relazioni adriatiche.

Nel tavolo di Chioggia è stato affermato che il mare deve tornare ad essere infrastruttura culturale e strategica per i territori che si affacciano sull’Adriatico. In questo quadro, L’AMMIRAGLIA 2026 si propone non solo come appuntamento velico, ma come un vero Gran Tour del Mare, capace di collegare Veneto, Istria e Quarnero attraverso un progetto che tiene insieme vela, memoria, promozione territoriale, dialogo europeo e valorizzazione delle comunità costiere. Una formula che si è rivelata vincente nella 1^ edizione 2025 (vedi qui il Reportage) come ponte tra le due sponde adriatiche nel nome della vela, della sostenibilità e della comune identità europea.

La dedica a Straulino rafforza ulteriormente il profilo simbolico dell’iniziativa. Il grande campione lussignano, ufficiale di Marina e interprete autentico del mare Adriatico, rappresenta infatti una figura ideale per ispirare un progetto che vuole rimettere al centro la navigazione come cultura, la rotta come relazione e il mare come casa comune delle comunità adriatiche.

Da Chioggia, dunque, arriva un segnale importante che attorno a L’AMMIRAGLIA si sta consolidando una rete credibile, fatta di soggetti autorevoli e di una visione condivisa. Ed è proprio da qui, dal dialogo tra realtà che vivono il mare in modo autentico, che può prendere forma una nuova stagione di progettualità marittima capace di parlare non solo agli appassionati di vela, ma all’intero sistema culturale e territoriale dell’Adriatico.


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